Oggi stavo riflettendo su quanto l’umiltà faccia crescere l’unità fra i credenti. Ad essere onesta, l’orgoglio prende il sopravvento su di me più spesso di quanto mi piaccia ammetterlo. Credo che Dio ci santifichi per somigliare sempre di più a Cristo ogni giorno ma c’è ancora una parte di me che è convinta del fatto che la mia lotta contro l’orgoglio rimarrà per tutta la vita.
L’orgoglio può manifestarsi in maniera subdola. Quello che ci passa per la mente, che sia un semplice pensiero o un’emozione passeggera, può diventare una ferita purulenta. Ho numerosi esempi, anche recenti, nella mia vita in cui l’orgoglio è sfociato in un’altra lotta contro il peccato.
Il confronto con gli altri
Una di queste lotte è il confronto con gli altri. Sono una donna single di circa trent’anni che desidera sposarsi un giorno. Un paio di settimane fa mi sono sorpresa a piangermi addosso perché un paio di miei amici single hanno iniziato a frequentare qualcuno subito dopo la fine di una mia relazione. Ora, so che è giusto condividere i miei sentimenti nudi e crudi con Dio ma, quando arrivo a paragonare la mia vita a quella degli altri e a usare ciò che essi hanno, come standard di successo, credo che il mio cuore debba essere reindirizzato.
L’orgoglio è il problema alla base di tutto perché penso di meritare ciò che gli altri hanno. Credo di sapere cosa sia meglio per me in questa stagione rispetto a ciò che Dio ha in serbo per me. Ahia! Non è divertente ammettere queste cose ad alta voce, ma mi aiuta a vedere cosa c’è realmente nel mio cuore, al di là dei miei pensieri e dei miei sentimenti. Dopo aver dichiarato questi sentimenti a Dio e agli altri, ho riconosciuto che avevo bisogno di ricordare che Dio è sovrano sulla mia vita e che mi ha donato tutto ciò di cui ho bisogno in Cristo (Filippesi 4:19). Certo, egli ascolta i miei pianti e desidera soddisfare i desideri del mio cuore, ma parte del fatto che egli è Dio e io sono sua figlia consiste nell’abbandonare a lui ciò che ritengo sia meglio per me. In umiltà, celebriamo liberamente gli altri.
Insicurezza
Un altro esempio è l’insicurezza. Ricordo di aver ascoltato un podcast cristiano al college che parlava di come l’orgoglio fosse la radice dell’insicurezza. È stata la prima volta in cui ho considerato questa verità ed ha risuonato profondamente in me. Ogni due o tre mesi mi ritrovo a lottare contro l’insicurezza; la maggior parte delle volte ha a che fare con il mio lavoro. È così facile identificarci con il nostro lavoro perché spesso troviamo il nostro valore in ciò che facciamo e in come lo facciamo.
Circa un mese fa ho saputo di alcuni cambiamenti imminenti al lavoro. La mia prima reazione è stata di paura e ansia perché ero preoccupata di non essere all’altezza delle nuove aspettative degli altri su di me. Ho condiviso questi pensieri e sentimenti con la mia responsabile la quale mi ha subito ricondotta alla verità: Dio è colui che mi precede in questi cambiamenti. Poiché le cose cambiano, posso cambiare anch’io (tramite la potenza dello Spirito in me). L’approvazione degli altri non mi definisce, ma la cosa più vera di me è, e sarà sempre, la mia identità in Cristo. In umiltà possiamo riposare sicure in chi è Dio e in chi siamo noi alla luce della giustizia di Cristo in nostro favore (Colossesi 3:3).
Se sei come me, combattere l’orgoglio è una battaglia quotidiana. Sono davvero grata che il nostro peccato non ci definisca. Dio ci ha dato la sua Parola e il suo Spirito per aiutarci a navigare la vita.
Il passaggio SOAP di oggi ci ricorda ciò che il Signore vuole da noi: “Che altro richiede da te il SIGNORE, se non che tu pratichi la giustizia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio?” (Michea 6:8). Camminare umilmente con Dio non è semplice. I nostri cuori, il mondo e il nemico cercheranno di scoraggiarci. Tuttavia, c’è così tanta gioia e libertà nel rimanere umili con il Signore. Sto chiedendo con fervore al Signore di farmi crescere nell’umiltà mentre cammino fedelmente con lui. Ti unirai a me? Sono certa che Dio trasformerà i nostri cuori e le nostre vite mentre ci avviciniamo a lui.





