La Fermezza della Gioia

Calzini bagnati, automobilisti lenti, caffè freddo che dovrebbe essere caldo… Queste sono tutte cose che non mi vanno a genio e di cui mi lamento. Io posso permettere facilmente che i piccoli inconvenienti di questo mondo mi portino via la gioia che mi appartiene in ogni ambito della vita attraverso Cristo Gesù.

Questa settimana, esaminando i due frutti dello Spirito, gioia e pace, vedremo come le nostre vite non debbano essere condizionate dalle circostanze esterne. Per coloro che sono in Cristo Gesù, è possibile vivere con una gioia incondizionata e una pace duratura.

L’esempio della gioia

Uno dei più chiari esempi di questo si trova in Atti 16 quando Paolo e Sila, mentre erano in prigione, nella cella, si misero a cantare. Il giorno prima essi avevano incontrato una ragazza schiava posseduta da uno spirito malvagio la quale aveva cominciato a proclamare che Paolo e Sila erano servitori dell’unico vero Dio. Paolo, infastidito, si voltò, sgridò lo spirito maligno e la liberò. Sebbene questo miracolo avesse cambiato per sempre in meglio la vita della ragazza, i suoi padroni non apprezzarono l’opera di Paolo. Al contrario, incitarono una rivolta contro i due facendoli picchiare ed imprigionare.

A conti fatti, Paolo e Sila avevano tutto il diritto di essere turbati e pieni di scoraggiamento, rabbia e sgomento nei confronti di Dio. Al contrario, cominciarono a cantare lodi a Dio. La storia prosegue con il terremoto e la salvezza del carceriere e della sua famiglia attraverso la potenza del vangelo. 

Perché Paolo e Sila riuscirono a cantare anziché lamentarsi? Conoscevano Dio e avevano fiducia nel suo piano. Sapevano di essere stati chiamati a portare il vangelo ai Gentili. Sapevano che il compito non sarebbe stato facile, tuttavia, ne valeva la pena. Entrambe le loro vite erano state radicalmente cambiate dalla verità che Gesù è il Messia e per questo erano disposti a sopportare e rischiare qualsiasi cosa.

Una vita di gioia

Il vangelo cambia davvero tutto di noi. Quando comprendiamo di essere perdonate infinitamente da Dio tramite la fede in Gesù, cambia anche il nostro modo di vedere il perdono verso gli altri. Non vogliamo più aggrapparci all’amarezza o al rancore. Desideriamo che gli altri sperimentino lo stesso perdono che abbiamo ricevuto noi.

Tramite Gesù, non consideriamo più il tempo come nostro. Vediamo le interruzioni come appuntamenti fissati da Dio in cui possiamo mostrare l’amore di Cristo agli altri e proclamare la buona notizia del vangelo.

Grazie al vangelo, sappiamo che le nostre circostanze non hanno l’ultima parola. Qualunque cosa ci capiti, sappiamo che in cielo ci attende qualcosa di gran lunga superiore a ciò che questo mondo può offrire. Questo ci aiuta a sopportare le difficoltà quotidiane.

Tutte queste cose e molto altro sono il risultato della gioia del Signore, tramite la potenza del vangelo che trasforma la vita. La gioia è più di un’emozione. Le emozioni vanno e vengono e dipendono da tanti fattori. La gioia è una fermezza e una determinazione radicate nella persona di Gesù Cristo donata attraverso la potenza dello Spirito Santo.

Oggi puoi scegliere la gioia grazie a Cristo. Quando sei tentata di cedere alla paura, alla vergogna, alla rabbia o a molte altre cose, rivolgiti a Cristo. Vai da lui in preghiera e chiedi allo Spirito Santo di ricordarti la verità del vangelo. Come la gioia ha contraddistinto Paolo e Sila, oggi può contraddistinguere anche te. Cerca colui in cui si trova la nostra gioia. Egli ti sta aspettando ed è pronto ad accoglierti.

Emily Hope

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