Egli è fedele in tutto e per tutto

“Ma ora ne desiderano una migliore, cioè quella celeste;

perciò Dio non si vergogna di essere chiamato il loro Dio,

perché ha preparato loro una città”.

-Ebrei 11:16

Sono diventata cristiana alla dolce età di diciassette anni. Da allora ho attraversato diverse difficoltà. Da un disordine alimentare che mi ha lasciato incline a lotte mentali e depressione, a una diagnosi di endometriosi, che alcuni giorni mi costringe a restare a letto per il dolore.

Nei miei primi anni da credente, ho posto a Dio molte domande sui “perché”. Perché sto vivendo questa situazione? Perché non allontani da me questa sfida?

Pensavo che la mia speranza dipendesse dalle circostanze, come se avrei potuto fidarmi di Dio solo se mi avesse guarito.

Una volta un saggio amico e mentore mi ha aiutato a capire che, sebbene Dio sia assolutamente in grado di guarirci, è per Sua grazia che a volte non lo fa, permettendoci di imparare, giorno dopo giorno, la completa dipendenza da Lui.

Sono arrivata a capire che la mia speranza in Lui non ha nulla a che fare con le mie circostanze. Egli è fedele in ogni circostanza e la nostra speranza in Lui non può essere scossa.

Sono passati quindici anni da quell’estate in cui ho accettato Gesù Cristo come mio Signore e Salvatore, e sono grata per ogni difficoltà che ho dovuto affrontare. La mia fede, fin dall’inizio, è stata segnata più dal conoscere le promesse di Dio che dal sentire le promesse di Dio. 

Se da un lato penso che sia meraviglioso quando abbiamo quei momenti in cui “sentiamo Dio” – possono servire come grande incoraggiamento nel nostro cammino di fede – dall’altro credo che non dovremmo affidarci totalmente alle nostre emozioni quando abbiamo a che fare con ciò che sappiamo essere vero. 

Questo mondo è troppo vorticoso – i suoi valori e le sue opinioni cambiano ogni giorno – per permettere ai nostri sentimenti di dirigere i nostri percorsi quando si tratta di fede e delle promesse di Dio.

Dovremmo essere donne della Parola che non si limitano a leggerla e ad applicarla quando ne hanno voglia, ma che vivono la Parola e costruiscono la loro vita su ciò che essa dice; donne che credono alle promesse di Dio e che Egli le realizzerà tutte, che hanno fiducia anche quando le cose intorno a loro sembrano poco chiare.

E con questo pensiero, arriviamo a Ebrei 11:13-16. 

Queste persone straordinarie e fedeli, come Abele, Noè, Abramo, Sara, Mosè e altri, sono tutte morte “senza ricevere le cose promesse”. Allora come hanno fatto ad andare avanti? Come hanno potuto continuare a confidare e a camminare per fede se non hanno mai visto ciò che Dio aveva promesso durante la loro vita?

La risposta è la speranza. La speranza li ha fatti andare avanti.

Il versetto 16 ci aiuta a capire come la speranza fosse la risposta e serve come applicazione pratica per la nostra vita di oggi. Dice che “desideravano una patria migliore, un paese celeste”. In tutte le loro vite, nelle faccende quotidiane, nei desideri dei loro cuori, nelle afflizioni della vita terrena, in tutte queste cose si aggrappavano alla speranza e alla promessa della vita a venire, la nostra vita eterna con Lui. Hanno vissuto pensando all’eternità e questo ha segnato la loro vita per fede.

A prescindere da ciò che accade intorno a noi, cara amica, tu e io abbiamo una speranza più grande a cui aggrapparci, che non cambierà con ogni capriccio culturale e con i valori fugaci del mondo. Se questi eroi della fede ci insegnano qualcosa, è di guardare alle cose eterne, non a quelle di questo mondo. 

Le mie preghiere durante le prove e il dolore sono cambiate nel corso degli anni da “perché?” a richieste di forza e resistenza. Sto imparando, lentamente ma inesorabilmente, che l’obiettivo non è la guarigione e nemmeno il sollievo. L’obiettivo è un’intimità sempre più profonda con Lui. Siamo in grado di sopportare e camminare nella fede se la nostra speranza si trova nel nome di Gesù, il nostro prezioso Salvatore e Amico che ha promesso di non lasciarci mai e di non abbandonarci.

Qual è la nostra speranza nella vita e nella morte?

Solo Cristo, solo Cristo

Qual è la nostra unica fiducia?

Che le nostre anime appartengono a Lui

 

Con amore in Cristo,

Petra

 

*Cristo, nostra speranza nella vita e nella morte di Keith e Kristin Getty, Matt Boswell e Matt Papa

Studio biblico correlato

Vorresti ricevere notifiche di nuovi blog?

Recente